150 anni in Italia

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  1. Fratelli d’Italia,
    l’Italia è un po’ stanca.
    è al verde, va in bianco,
    e il rosso l’ha in banca.
    Dov’è la Vittoria,
    diciamolo, dove?
    Siam qui dalle nove
    e Vittoria non c’è.

    Fratelli d’Italia,
    l’Italia è per terra,
    in crisi, in declino,
    e pure un po’ in guerra.
    Dove sei, Vittoria,
    la volta che servi?
    Che rabbia, che nervi,
    l’Italia imprecò.

    Fratelli d’Italia, l’Italia è un po’ a pezzi,
    per quanto la osservi non ti raccapezzi:
    dopo altri tre anni di aiuti a Tremonti,
    né mari né monti ne possono più.

    Fratelli d’Italia, l’Italia è precaria:
    stivale spaiato che scalcia nell’aria.
    Dov’è la Vittoria? Ma quanto fattura?
    Di monte in pianura l’Italia franò.

    Poropò
    Poropò
    Poropoppoppoppoppò

    Dall’Alpe a Sicilia,
    dovunque è una pena:
    ogni uomo per Silvio
    ha dolori alla schiena.

    Del sangue d’Italia
    non sei già satollo?
    Vuoi spezzarci l’ossa?
    vuoi pure il midollo?

    Fratelli d’Italia,
    rompete le righe.
    Chi mai v’ha promesso
    vent’anni anni di sfighe?
    E chi v’ha arruolato
    alla guerra infinita,
    pensando a una gita,
    l’Italia tradì.

    (Si stringono a corte,
    – ma con un’ “o” sola! –
    Son pronti alla morte,
    finché è una parola.
    Si stringono a corte,
    a leccare il più forte,
    se ha le gambe corte
    in ginocchio si stan).

    Fratelli d’Italia,
    l’Italia s’è rotta:
    nessuno al timone
    che tenga una rotta.
    Dov’è la Vittoria
    (o almeno un Pareggio?)
    Qui dal male al peggio
    in picchiata si va.

    Noi siam da cinque anni
    calpesti e derisi,
    perché siam coglioni,
    perché siam divisi.
    Vogliamo un po’ bene
    a ‘sto suolo natìo?
    Uniti, perdio,
    chi vincer ci può?

    Fratelli d’Italia,
    sorelle, cognate,
    non datevi vinti,
    non vi rassegnate.
    L’Italia è in ginocchio,
    ma non è finita.
    Siam pronti alla vita,
    l’Italia chiamò.

    Poropò
    Poropò
    Poropoppoppoppoppò

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